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Pelle e freddo, come proteggerla davvero durante l’inverno

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Con l’arrivo dellastagione fredda, lapelleentra in una fasedelicata. Temperature rigide, vento, umidità elevata e bruschi sbalzi termici tra gli ambienti esterni più freddi e quelli interni riscaldati mettono a dura prova il film idrolipidico, l’idratazione e la microcircolazione.“In inverno la pelle tende a esserepiù secca e più fragile: il freddo restringe i vasi periferici, diminuendo l’apporto nutritivo e riducendo il contenuto di acqua dello strato corneo”,spiega Carolina Bussoletti, dermatologa AIDECO. Questo comporta quella sensazione di ‘pelle che tira’, opacità, desquamazioni e una predisposizione maggiore arossorieirritazioni.

Il calo termico, spesso improvviso, agisce come un vero ‘trauma’ per la cute e per i suoi annessi. Comesottolinea Benedetta Basso, cosmetologa AIDECO, in questa stagione la pelle“entra in una sorta diletargofunzionale: produce meno lipidi, perde elasticità e diventa più vulnerabile agli stress esterni”. Per questo è fondamentale costruire unaroutinecosmetologicaadeguata, mirata asostenere la barriera cutaneaeprevenire la disidratazione.

Le pelli secche, delicate e sensibili sono le prime a risentire delle temperature basse.“Lapellesensibile è una condizione multifattoriale che reagisce agli sbalzi termici con bruciore, pizzicore eprurito”ricorda la dermatologa Carolina Bussoletti. Anche chi soffre dirosacea,dermatiteatopicaodermatiteseborroicapuò osservare un peggioramento dei sintomi durante l’inverno, quando le recidive diventano più frequenti. Larosacea, in particolare, è spesso influenzata dalfreddo. “Nei casi lievi è fondamentale ilsupporto dermocosmeticocon prodotti lenitivi, protettivi e vasoprotettori, spesso arricchiti da pigmenti verdi che aiutano a neutralizzare otticamente il rossore”,continua la dermatologa, sottolineando “l’importanza di usare sempre laprotezione solareanche nei mesi invernali”.

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Chi svolgeattività fisicaesternanelle ore più fredde dovrebbe prestare ulteriore attenzione alla pelle, che tende a disidratarsi più rapidamente. Il suggerimento è diproteggereaccuratamenteviso, ma anche lelabbrae lemanicon creme barriera, prima dell’allenamento, e di applicare prodotti restitutivi ed emollienti dopo la doccia, per contrastare la disidratazione e ripristinare morbidezza e comfort cutaneo.

Gli step fondamentali della skincare invernale

Le parole chiave della stagione sonoidratazioneeprotezione, da perseguire attraverso piccoli accorgimenti quotidiani.

Il primo passo è ladetersione, che deve essere estremamente delicata per non danneggiare ulteriormente il film idrolipidico, già stressato dal freddo. Importante è sceglieredetergenti eudermici, capaci di detergere delicatamente la pelle senza aggredire il film idrolipidico, edevitare acqua troppo caldao immersioni prolungate nella vasca da bagno, che favorirebbero la disidratazione cutanea. È consigliato l’uso di latti o oliidetergenti, privi di tensioattivi schiumogeni e arricchiticon ingredienti lenitiviche aiutano ad attenuare rossori e sensazioni di bruciore.

Dopo la detersione è essenziale applicare emulsioni ricche e nutrienti.“È utile scegliere creme emollienti e più corpose, con un contenuto lipidico più alto”,spiega la dermatologa Carolina Bussoletti, perché la componente lipidica aiuta a rinforzare ilfilm idrolipidicoe la struttura stessa dello strato corneo, e quindi a sostenere la barriera cutanea, sempre più vulnerabile nei mesi freddi.

“Fondamentale è il ruolo di prodotti che contengono l’olio di jojoba, l’olio di argan, il burro di karité, l’olio di macadamia o di mandorle dolci”, sottolinea la cosmetologa Benedetta Basso,“che possono essere abbinati a vitamine antiossidanti (C ed E), acido ialuronico, collagene e altre sostanze idratanti e umettanti in grado di ripristinare idratazione, elasticità e morbidezza”. Durante l’inverno sono particolarmente utiligli attivi che ripristinano la barriera cutanea, come ceramidi, squalano e acidi grassi omega 3-6-9, mentre flavonoidi e altri ingredienti vasoprotettivi aiutano a limitare rossori.

Capelli e unghie: anche loro risentono del freddo

Le temperature rigide non colpiscono solo la pelle, anchecapellieunghiereagiscono al clima invernale.I capelli tendono a diventare più secchi, fragili e crespi, e gli sbalzi termici aumentano la carica elettrostatica rendendo più complicata la piega, mentre il cuoio capelluto può reagire con unamaggiore produzione di sebo e desquamazione. Unadetersionemirata, seguita da balsami e maschereristrutturanti, aiuta a mantenere la fibra capillare elastica e idratata. L’applicazione diolileggeri sulle lunghezze e l’uso ditermo-protettoripermette inoltre di ridurre i danni legati a phon e piastre, migliorando la tenuta della piega e proteggendo il fusto dagli shock termici. Anche la scelta deicopricapiè importante: materiali sintetici possono favorire la rottura dei capelli o irritare il cuoio capelluto per sfregamento, per cui è preferibile optare per fibre più morbide e traspiranti.

Leunghie, dal canto loro, possono diventarepiù fragili, sottili e opache.Trattamenti mirati, come oli per cuticole, creme idratanti ricche di ceramidi, acido ialuronico, burro di karité o oli vegetali, aiutano a preservarne resistenza ed elasticità. Unalimaturadelicata, eseguita sempre nella stessa direzione e con lime dalla grana fine, riduce il rischio di rottura, mentresmaltiindurenticontribuiscono a mantenerle forti e uniformi anche nei mesi più freddi.

Costruire unaroutine invernale attenta alle esigenze della pellenon è un semplice gesto cosmetico, ma un vero atto dibenessere per sé stessi. Preparare la pelle all’inverno significa proteggerla, sostenerla e prevenire disidratazione e irritazioni, arrivando alla primavera con una cute più sana, luminosa e resiliente. Lo stesso vale per capelli e unghie, che con i giusti accorgimenti possono attraversare l’inverno senza perdere forza e vitalità.

 

 

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