Opening exhibition venerdì 5 maggio 2023, ore 18.30
Galleria Incinque Open Art Monti
Via della Madonna dei Monti, 69- 00184 Roma
L’appuntamento conRoma Jewelry Weektorna adottobre 2023e si rinnova: tantissime iniziative inedite tra cui esposizioni, conferenze, talk, tour, performance e, ovviamente, l’immancabile contest, del quale sono già aperte le iscrizioni, con la partecipazione di designer e orafi provenienti da tutto il mondo.Ivan Barbato, artista premiato durante la seconda edizione della kermesse, ha partecipato con il suo gioiello“Sulle orme della materia” alPremio Incinque Jewels 2022avente come tema“Grand Tour – i colori del viaggio”.
In riferimento al riconoscimento che la giuria gli ha assegnato lo scorso anno,il designer sarà in mostra con la sua personaleda venerdì 5 sino a domenica 7 maggiopresso la galleriaIncinque Open Art Monticon la curatela dell’architettoMonica Cecchini.
L’esposizione di Barbato partirà con gioielli che celebrano l’Antica Roma, fino ad arrivare all’Art Nouveau. Nel viaggio della mostra intitolata “Sulle orme della materia”sarà possibile ammirare i gioielli della collezione“Infinity”e opere che rimandano allo stile liberty o che richiamano il Rinascimento fiorentino. La grande passione per i mosaici romani e l’interesse per la Città Eterna trovano nella galleria Incinque Open Art Monti la location perfetta per un connubio tra storia e arte orafa.L’opening si terrà 5 maggio alle ore 18:30e, in occasione del vernissage, l’artista, accompagnato dalla curatrice Cecchini, inaugurerà il suo percorso espositivo svelando il gioiello vincitore.
«Ammirandolo, si rivive l’eccellenza del Rinascimento fiorentino grazie alla peculiarità della tecnica del traforo applicata al metallo e alla raffinata decorazione ottenuta su di essa dall’incisione a bulino; il tutto in perfetta sinergia con un micromosaico in marmo che ricorda gli antichi pavimenti romani e una figura mitologica figlia dell’antica civiltà greca, culla della cultura mediterranea», spiega Barbato parlando del suo medaglione. Nell’incontro tra tradizione e innovazione, la creatività dell’artista lombardo si esprime come in un viaggio nella storia, supportato dalla scenografia della galleria che lo ospita. «I miei gioielli sono eseguiti in modo del tutto artigianale, prestando particolare attenzione alla lavorazione del metallo, alla tecnica del traforo e alla modellazione in cera. Si tratta di creazioni realizzate a mano con gemme di qualsiasi tipo, preziose, semipreziose e non. Il mio mantra è un mix: plasmare ogni pezzo con la sua montatura e un fascino che sappia regalare emozioni nel tempo», aggiunge il creativo.
Roma Jewelry Weekha come obiettivo la valorizzazione del gioiello contemporaneo e del patrimonio artistico, culturale e immateriale della città attraverso i pilastri della condivisione e della collaborazione. Con questa finalità oltre quella di mettere in connessione le realtà più importanti del settore, la mostra sarà anticipata dauna conferenza, che si terràgiovedì 4 maggio alle ore 18:30sul lavoro dell’artista e su alcune tematiche relative. Il meeting saràospitato dal Nobil Collegio degli Orefici, Gioiellieri, Argentieri dell’Alma Città di Romae vedrà la partecipazione del Console CamerlengoAldo Vitalie dell’artista e curatoreClaudio Franchi, che parlerà del concetto di“Costruire il valore”.
«In un oggetto piccolo per dimensioni come il gioiello esiste una quantità di elementi per i più inimmaginabili, questi costituiscono nella loro somma la costruzione del valore del gioiello stesso, che non si limita ai materiali preziosi utilizzati. Per costruire il valore si rende necessario conoscerli e destreggiarli, al pari della tecnica e dei materiali», sottolinea Franchi.
Il tema della terza edizionedella RJW è “Second Life”. L’obiettivo è quello di approcciare le tematiche contemporanee con uno sguardo riflessivo che non fugga dal presente e riesca a dialogare con il futuro. Guardare al passato non con la fascinazione di una storia mai vissuta ma con la consapevolezza di quanto è stato creato. Non si vuole negare l’uso della tecnologia ma fare una riflessione sull’utilizzo della stessa, considerando l’esperienza di un mondo immersivo come valore aggiunto a quella fisica.



















