Tra le creazioni dei giovani fashion designer: la collezione 15 – 4020 in partnership con Biagiotti ispirata aCasa Balla, il progettoA Future Togetherin collaborazione con Maglificio Gran Sasso eAKETH, tributo alla dea Sekhmet nato insieme a Musei Vaticani
Roma, 11 luglio 2022– Tagli vivi, cuciture a vista, spalline insellate, arricciature e ricami che riprendono punti a mano:sulla passerella di Altaroma, l’esclusiva kermesse che celebra la creatività emergente nella Capitale, i giovani fashion designer dellaScuola romana di Moda dell’Istituto Europeo di Design scardineranno tutti i dettami dell’alta sartoria.
Una passerella che vuole affermarsi come un inno alla bodypositivity, un elogio della bellezza imperfetta e che ricerca la piena libertà attraverso la rinuncia delle etichette:lunedì 11 luglio, i migliori diplomati dei corsi inFashion DesigneDesign del Gioiello di IED Roma, nella cornicedell’Ex Caserma Guido Renihanno mostrato il risultato di un percorso didattico durato tre anni. Un lavoro artigianale volto aribaltare i canoni della disciplina sartorialee, metaforicamente, un rovesciamento delle regole che vuole affermarsi comeun manifesto dell’imperfezione.
“Un manifesto dell’imperfezione che non trascende dalla bellezza– commentaPaola Pattacini, coordinatrice della Scuola di Moda IED Roma -.L’alta sartorialità fa da cornice all’estro insubordinato dei nostri designer, che attraverso le lavorazioni artigianali e i ricami mantengono un forte legame con le tradizioni del territorio, pur consapevoli della loro libertà creativa, che trova pieno nutrimento in una città come Roma“.
Dieci le capsule collectionpresentate ad Altaroma, accompagnate datre collezioni di accessorieduedi gioielli. Tra queste,Bodypartsdi Gianluca Zumbolo, collezione che indaga il corpo e il suo modificarsi con il tempo, che con imbottiture, upcycling e punti a vista esalta una bellezza in continuo mutamento che mette in discussione stereotipi e convenzioni. OAKETH,lavorodi Maria Eleonora Pignata, un tributo a Sekhmet – dea egizia delle epidemie e delle guarigioni, che punisce e rigenera. Una collezione natain collaborazione con Musei Vaticaniche punta a valorizzare la distruzione come simbolo di creazione e di rinascita e vuole dimostrare come dalle imperfezioni nascano potenti forme estetiche e interiori.
Protagonista della passerella firmata IED è anche la natura e il suo rapporto con l’essere umano.BIOPHILY, progetto della designer Laura Finizio, esplora l’uomo come prodotto della natura e come sua parte imprescindibile. Un legame trasposto nei capi attraversotessuti naturali e pailettes di agar agar, biopolimero derivato dalle alghe. Ancora,Vanishing Africa, lavoro di Ida Paliotta dedicata alla relazione uomo-ambiente di Surma e Mursi, tribù etiopi ancora esistenti, eSpinosa, collezione di gioielli di Anna Tessarin, racconto di una natura ribelle, che dopo secoli di abusi, muta da prosperosa donatrice di vita a essere malefico, capace di infliggere dolore e minacciare la sopravvivenza umana.
Nel corso dell’evento IED Roma ha presentato la collezione15-4020,dedicata ai capolavori di Giacomo Ballae realizzatain partnership con Biagiotti Groupe il progettoA Future Together,in collaborazione conMaglificio Gran Sasso, nato per immaginare il futuro dello storico marchio d’abbigliamento made in Italy, che vuole rappresentare un punto di connessione tra la sperimentazione creativa dei giovani fashion designer e la qualità delle antiche tecniche manifatturiere del brand.
LE COLLEZIONI IN PASSERELLA
AKHET di Maria Eleonora Pignata –Un lavoro nato insieme a Musei Vaticani e ispirata alla divinità egizia Sekhmet, dea delle epidemie e delle guarigioni
BIOPHILY di Laura Finizio –Una collezione sulla natura e sul legame tra l’essere umano e l’ambiente
15 – 4020 di Floriana Carannante –La collezione, in partnership con Biagiotti Group, è ispirata a Casa Balla e ricerca l’arte del genio futurista con luci, colori e movimenti
BODYPARTS di Gianluca Zumbolo –Un progetto che indaga il corpo e il suo modificarsi con il tempo
80/20 di Sara Mancini –Una collezione ispirata all’universo del punk che esalta i suoi riferimenti culturali a motori di cambiamento
AMMENTOS di Maria Giuseppina Cuguttu –Un tributo al costume popolare sardo, alla sua storia e ai suoi significati, che con colori vivaci e ricami intreccia la tradizione alla modernità
VANISHING AFRICA di Ida Paliotta –Un viaggio in Africa, per raccontare la storia e i valori di Surma e Mursi, due tribù ancora esistenti
DICOTOMIA di Pasquale Monetta –La collezione interpreta la libertà di esprimersi al di là di costrizioni e insicurezze
À LA MODE, À LA MORT di Eugenio Speranza –Un progetto nato per raccontare, attraverso la parodia, un nuovo modo di concepire la moda
A FUTURE TOGETHERdi Ludovica La Rocca, John Ray Tiva, Martina Proia
Il ritorno alle lavorazioni artigianali e l’attenzione alla sostenibilità di filati, tinture e tessuti sono gli elementi alla base della collaborazione tra IED e Maglificio Gran Sasso, nato per immaginare insieme il futuro dello storico brand di abbigliamento
YOU MAY AS WEEL BLOOM di Federica Tomei –Un lavoro sul buio e sul senso di smarrimento che genera. Solo orientandosi nel buio, l’individuo scopre l’adattamento
GLI ACCESSORI
AURUM di Ilaria Mancini –Progetto ispirato all’oro nelle opere di Gustav Klimt
PERFETTISSIMO di Nadia Delpesce –Il difetto diventa pregio, la materia racconta sé stessa attraverso i “segni” che la rendono unica, dunque preziosa
MYCODE di Veronica Pagni –Un progetto che racconta l’alienazione provocata dall’ossessione di creare contenuti da pubblicizzare sui social e di rincorrere un’ideale di perfezione attraverso filtri e distorsioni
I GIOIELLI
IGOR di Igor Quagliata –Una collezione che vuole essere esplosione e libera espressione di sé stessi
SPINOSA di Anna Tessarin– Un progetto che racconta una natura che, dopo secoli di abusi, si ribella










































