Home News Acne: peggiora con la mascherina ma si accetta via social. Come curarla?

Acne: peggiora con la mascherina ma si accetta via social. Come curarla?

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È una delle patologie che colpisce sia giovani che adulti, oggi sempre più di “tendenza” tra la Maskne e la vip Acne Positivity. Quali i trattamenti più efficaci? Lo spiega il prof. Leonardo Celleno

Negli ultimi tempi si è sentito spesso parlare di acne, in particolare di Maskne, la cosiddetta acne da mascherina, legata al nuovo microambiente cutaneo che lì si va a creare oltre all’effetto dovuto dall’attrito tessuto-pelle.

Se ne è anche discusso però grazie al movimento Acne Positivity, nato su Instagram e promosso da diverse attrici e influencer che soffrono di acne o altre imperfezioni cutanee, per veicolare il messaggio che non bisogna vergognarsi delle proprie imperfezioni e sentirsi sicure di sé stesse.

Ciò che è certo è che l’acne, ancora oggi, è una patologia della pelle che colpisce numerosi soggetti in età giovanile e si estende sino all’età matura.

Il Prof. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia) spiega i trattamenti più efficaci e le novità in campo tecnologico per curarla.

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Peeling e Acne

Il peeling è una delle tecniche clinico-estetiche utilizzato per contrastare l’acne. “Il loro impiego in questa patologia è però subordinato ad una valida terapia medica di base e va modulato a seconda della fase clinica dell’acne: sarà un coadiuvante della terapia quando ancora saranno presenti lesioni acneiche attive e in tal caso il suo utilizzo deve essere ben indirizzato.

Quando il processo acneico è finalmente sotto controllo solo allora i peeling potranno essere impiegati nell’acne per il loro primitivo scopo di cheratomodulatori con cui combattere le cicatrici acneiche. La scelta del tipo di peeling è complessa: si basa sulle caratteristiche chimico-fisiche e “biologico-comportamentali” dei singoli ingredienti, sull’esperienza dell’operatore, sulle caratteristiche cutanee del soggetto trattato e su altre esigenze che possono variare da caso a caso” spiega il Prof. Leonardo Celleno.

Il trattamento cosmetologico dell’acne

“Esiste una stretta connessione tra terapia farmacologica e trattamento cosmetologico per nascondere o ridurre quanto più possibile i segni indesiderati che l’acne produce. Come in altre patologie, quali ad esempio la dermatite atopica, il ripristino della funzionalità di barriera della cute alterata dal processo patologico è un “must” che è di fatto affidato al trattamento cosmetologico” – afferma il presidente AIDECO e prosegue – Il controllo di effetti estetici indesiderabili quali la seborrea, i rossori o la sensibilità alla foto-esposizione trovano spesso rimedio con una corretta routine cosmetologica. Non trascurabile infine è il make-up che, soprattutto nelle giovani donne, riveste un ruolo fondamentale nel trattamento cosmetologico di questa alterazione cutanea.

Proprio per tali motivi la moderna cosmetologia ha sviluppato formulazioni “ad hoc” per il trattamento coadiuvante dello stato acneico ed è sempre più importante il ruolo che oggi svolge quale bagaglio culturale di supporto allo specialista dermatologo”.

Nuove tecnologie

La luce si rivela un ottimo alleato contro l’acne. Come spiegano gli esperti AIDECO, la terapia biofotonica che utilizza la sinergia di una lampada multi-led e di un gel foto-convertitore a basa di eosina Y, è l’alternativa terapeutica contro acne e rosacea per chi non può o non vuole sottoporsi alle standardizzate terapie.

Risulta essere più efficace nelle forme moderate e severe rispetto a quelle lievi, la diminuzione della componente infiammatoria, la normalizzazione dell’attività cellulare, la formazione di nuovo collagene, la diminuzione del calibro dei pori ed il rimodellamento degli esiti cicatriziali.

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