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Se siamo stressati noi, anche i nostri capelli lo sono. CLARISSA NESTOLA, parrucchiera e stilista, ci dà qualche preziosa dritta.

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di Tommaso Barone

Siamo tutti sotto stress per vari motivi e il capello ne risente pesantemente. Parliamone con Clarissa Nestola, stilista, parrucchiera e formatrice del settore.

Clarissa, grazie per aver accettato il nostro invito a consigliare le donne su come tutelare quello che hanno di più prezioso, i Capelli.

Grazie a Voi, le donne sono molto preoccupate per queste limitazioni e dare un consiglio a tutte loro sarà un piacere, da donna a donna ci si comprende meglio.

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Allora iniziamo! Chi ha l’abitudine di recarsi in un salone da parrucchiera ogni settimana adesso sta soffrendo, ma il capello va sempre curato anche con rimedi naturali. Qual è il primo consiglio che ti senti di dare alle nostre lettrici che sono “orfane” temporaneamente di voi?

Innanzitutto uno dei rimedi naturali che abbiamo comunemente in casa è l’olio d’oliva, sicuramente arriccereste il naso perché l’odore non è “gradevole” secondo alcuni  ma è un toccasana per la chioma in quanto può essere sfruttato per rinvigorire e rivitalizzare capelli deboli, fragili e sfibrati, aiutandone anche una crescita più folta e rigogliosa… Oltretutto l’olio extravergine d’oliva, da sempre utilizzato da mamme e nonne per la cura dei capelli e e non solo, aiuta cuoio capelluto e fibra attraverso la vitamina A che contrasta gli effetti dell’invecchiamento, la vitamina E che combatte gli effetti dei radicali liberi e dei danni ai tessuti cellulari. Non dimentichiamo che l’acido linoleico presente nell’olio d’oliva è indispensabile per donare morbidezza per le chiome più difficili da trattare. In questo periodo a molte delle mie clienti ho consigliato i nostri prodotti, ovviamente, perché sono 100% vegetali e perché sono quelli che uso frequentemente in salone, quindi non vado a modificare le giuste abitudini.

Hai appena parlato dell’olio di oliva, ci sono altri rimedi natural-casalinghi che danno anche lucentezza al capello? E’ vero che il limone gioca un ruolo fondamentale per la sua salute?

In parte si, il limone contenendo  Vitamina C, B, sali minerali e acido folico riequilibra il ph naturale del cuoio capelluto e lo pulisce dalle cellule morte. Infatti è molto utile per chi ha i capelli fittamente grassi. Il capello con eccesso di grasso ha difficoltà anche a crescere perché il film idrolipidico è troppo spesso. Ma occorre prestare attenzione, se il limone è associato ad acqua, zucchero e olio  allora darà il suo risultato, altrimenti andrebbe utilizzato con cautela. Penso che tutto andrebbe dosato con cautela poiché non dobbiamo modificare la nostra natura o la stessa si ribella.

Una frase da ecologista, questo lo apprezziamo molto. I capelli che rimangono impigliati alle setole della spazzola sono sicuramente un campanello d’allarme, quali sono gli altri segnali da non sottovalutare? Nel caso come possiamo porre rimedio in attesa che riaprano i saloni?

Molte donne hanno problemi di tiroide, ferro basso o altre problematiche fisiologiche  da non sottovalutare e qua non proferisco parola perché sono del parere che ognuno debba fare il proprio mestiere ed io mi limito all’essere parrucchiera formata e informata. Come porre rimedio? Bisogna prima comprendere il perché di questo. Molti colleghi sconsigliano subito delle fiale anticaduta o shampoo adatti, io consiglio di contattare il medico curante per fare delle analisi specifiche e se non si riscontrano problemi, dopo un’attenta consulenza e una visita con un’appropriata tricocamera, consiglio uno shampoo e delle fiale anticaduta coadiuvanti che non sono le semplici fiale anticaduta. In questo caso delle fiale anticaduta coadiuvanti oltre che a “fermare” la caduta stimolano la crescita con una doppia azione.

Il fatto che tu abbia immediatamente anteposto la figura del medico ci fa pensare di aver visto giusto nei tuoi confronti. Sei una vera professionista e quindi continuiamo! Lo stress può essere causa della dermatite seborroica? Fermo restando che il medico ha sempre la prima parola, quali sono i rimedi naturali? E’ vero che l’echinacea svolge un ruolo importante?

Grazie! Ci provo! La dermatite seborroica non è solo un fungo e quindi può essere curata anche dalla pianta di echinacea, ma è anche uno sfogo che il corpo manifesta per lo stress psico-fisico, l’abuso di alcol e la dieta sregolata. La dermatite seboreoica colpisce per lo più gli uomini tra i 30 e 40 anni ma temporaneamente anche i neonati con il nome di crosta lattea e qui torna in gioco il famoso olio di oliva che la ammorbidisce eliminando il problema. Comunque la pulizia quotidiana è il consiglio più utile che possa dare. L’igiene delle zone colpite è fondamentale per ridurre l’untuosità e per evitare che si accumuli pelle morta. Per esperienza sappiamo che la  dermatite spesso scompare d’estate, in quanto i raggi solari bruciano le croste e stimolano la cicatrizzazione assicurando una più rapida regressione delle lesioni tipiche della patologia mentre l’acqua di mare disinfettando la zona la fa sparire.

Hai da darci qualche “rimedio della nonna”?

Come no! I raggi solari sono in grado di fermare la crescita del fungo che irrita la pelle e mio nonno mi insegnò che l’acqua di mare disinfetta, infatti non  manca mai nel freezer una bottiglia piena di acqua marina che, nell’emergenza, la uso per i miei rituali di benessere e per il mio bambino quando ha il sederino arrossato. Inoltre omega 3, aloe vera, tea tree oil e vari tipi Oli vegetali aiutano a contrastare la crosta lattea.

Clarissa, noi ti salutiamo e ti ringraziamo per questi utilissimi consigli. Ti seguiremo sui social, intanto ti facciamo i migliori auguri per una pronta ripresa del tuo importante settore. Salutaci il tuo bambino che si chiama?

Daniele.

Avremo il piacere di chiederti altri consigli in futuro, ci sarai?

Certo, per i lettori e le lettrici di DiTutto questo e tanto altro.

 

 

 

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